Società - Economia & Lavoro
Per l’anno 2010 difficile programmare la stagione della pesca del tonno rosso, alla luce delle novità normative che stanno riguardando questo tipo di pesca. La Commissione Europea e gli Stati membri non hanno ancora raggiunto un accordo unanime in grado di tutelare questa specie, garantendo agli addetti di questo comparto di proseguire con l’attività di pesca. Il Governo Italiano, insieme alla Commissione Europea, sostiene il divieto di commercializzazione internazionale del tonno rosso. Per molti operatori, l’ingresso nelle liste del Cites, nell’ambito dell’allegato 1 riguardante le specie protette, rientra in un disegno politico che mira ad agevolare gli interessi delle lobby. Una posizione sostenuta anche da Guido Maggio, presidente dell’Associazione nazionale degli allevamenti del tonno rosso nel Mediterraneo. «I dati scientifici in possesso delle organizzazioni internazionali, - dichiara Maggio - testimoniano che da circa due anni il tonno è in netta ripresa e non c’è motivo di inserire questa specie nelle specie protette.
Gli Stati membri e la Commissione Europea, che dovrebbe avere solo il compito di monitorare e segnalare al Consiglio, organo decisionale, avrebbero fatto meglio a confrontare i dati scientifici di tutte le organizzazioni riconosciute e quelli presentati dai vari Stati membri per poi decidere carte alla mano». Secondo Maggio, si sta giocando una partita politica dove gli interessi sono altissimi e chi ne pagherà le conseguenze sono solo i lavoratori dell’intera filiera del Mediterraneo. «Occorre che tutti gli stati membri assumano una posizione veramente unitaria nei confronti della UE, di sostegno ai pescatori e a tutti gli operatori del settore». L’auspicio, inoltre, è di avere certezze da Bruxelles prima di promettere rimborsi o compensi vari. Guido Maggio ha infine affermato che si potrebbe accettare un inserimento nell’allegato 2 delle specie protette, dove si potrà effettuare la commercializzazione di tonno rosso regolata in ambito comunitario. Intanto, l’assessore regionale Titti Bufardeci afferma che la giunta siciliana supporterà le aziende siciliane autorizzate alla pesca del tonno. Bufardeci ha aggiunto che prima di prendere qualsiasi decisione bisognerà attendere l’esito del vertice Cities di Doha, in programma dal 13 al 25 marzo. «E’ in quella sede che si decideranno le sorti della pesca del tonno rosso. La nostra posizione è stata chiara sin dal primo momento perché riteniamo che non ci siano i presupposti per proteggere il tonno rosso in maniera così rigorosa».
SERGIO TACCONE
FONTE: La Sicilia ( Edizione di Siracusa del 02-03-2010 )