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«Più a sud di Tunisi». Tra i premiati Veronica Tomassini, Santina Giannone e Annalisa Stancanelli
PORTOPALO. È andata in archivio la IV edizione del Premio nazionale giornalistico-letterario «Più a sud di Tunisi», promosso dalla Parrocchia San Gaetano di Portopalo. Un’edizione digrande spessore grazie all’elevata qualità dei lavori premiati: romanzi, saggi, poesia, fotografia e reportage giornalistici. Il lombardo Francesco Chiavarinisi è aggiudicato il premio nella sezione«Reportage» per un’inchiesta sulle badanti moldave pubblicata da «Italia Caritas». Nella motivazione, è stato sottolineato lo stile del reportage che ha riecheggiato Ettore Mo e Kapucinski. La sezione «Frammenti letterari» ha visto l’affermazione di Ciro Guida(Eirene) e Nicola Artuso, autore di Madhar, romanzo orbitante sul tema della follia con la musica dei Pink Floyd come sottofondo...
I temi di quest’anno, scelti dalla giuria, presieduta da Gaetano Foti, professore ordinariodell’Università di Catania, sono stati il disadattamento sociale e la follia, l’ambiente, la ricerca di Dio, l’emigrazione, l’Africa, Vittorini e Verga, le tonnare e la piaga dell’usura. Tra le premiate, Silvia Iannello, Veronica Tomassini («La città racconta »), Annalisa Stancanelli («Vittorini e i balloons») e la quattordicenne lentinese Giorgia Gentile, autrice della saga fantasy «Luna Naytinghel». Romina Remigio, vincitrice nella sezione «Sud del mondo» per un reportagedalla Tanzania, ha parlato della realtà africana evidenziando l’impegno dei missionari e di tanti volontari coraggiosi che riescono a fare informazione da zone dove spesso manca tutto. La Provincia di Siracusa e il Comune di Portopalo, sostenitori del premio, rappresentati dall’assessore Pina Ignaccolo e dal sindaco Michele Taccone, hanno posto l’accento sulla necessità di iniziative culturali che guardano anche ai temi sociali. Un concetto ripreso dal deputato regionale Enzo Vinciullo che si è soffermato sul ruolo prezioso del volontariato. Con il riconoscimento a Santina Giannone si è parlato dell’inquinamento a Marina di Melilli. Spazio anche alle immagini (Iano Capodicasa e Valentino Cilmi) e alla poesia, con «Le fate sanguinano e io non so che fare», la raccolta di Valerio Tomassini Deustua vicina a temi che avvicinano a FabrizioDe Andrè. Le storie di Sonia Iaconoper Orizzonti (Vr Sicilia), l’usura ele tonnare, con i saggi di Nello Scavo e Fabio Salerno, hanno completato i temi della serata, impreziosita dallamusica di Ugo Mazzei (accompagnato dal fido Salvino Strano alla fisarmonica) che ha presentato alcuni brani tratti dal suo nuovo album «Tra pubblico e privato». Spazio anche per le sonorità folkdel duo portopalese composto da Lina Marina (voce) e Peppe Quattrocchi (chitarra) che hanno proposto alcuni brani di Rosa Balistreri. Durante la serata, svoltasi all’auditorium «Don Bosco» e presentata da Carmen Attardi, sono state ricordate le vittime di Messina, con un minuto di silenzio in apertura. Un omaggio è stato dedicato anche a Leonardo Sciascia nel ventennale della scomparsa dello scrittore siciliano.
FONTE: La Sicilia ( Edizione di Siracusa del 13-10-2009)