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Società - Economia & Lavoro

SOS AgricolturaSos agricoltura: il grido d’allarme è giunto forte e chiaro alla politica e giovedì sera è passato attraverso il consiglio comunale aperto a cui hanno preso parte i sindaci di Pachino e Portopalo. Una situazione allarmante quella descritta dai partecipanti, che parlano di condizioni di lavoro insostenibili e di costi in progressivo aumento, senza che ciò avvenga anche nei ricavi. Tanti gli esponenti politici presenti, dal sindaco Paolo Bonaiuto, all’assessore provinciale alle Politiche Sociali Giuseppina Ignaccolo, al consigliere provinciale Nino Iacono. Forte e incisiva la reazione del sindaco di Portopalo Michele Taccone, che non ha esitato ad utilizzare parole forti contro una politica che, a livello nazionale e regionale, si sta dimostrando inefficiente verso le gravi problematiche del settore. «Non sarò più complice di una politica che rischia di dimenticare i veri problemi con i suoi continui rimandi- ha detto Michele Taccone- .Siamo felici che il Presidente Lombardo si schieri accanto alle tremila famiglie di Termini Imprese, ma non può passare sotto silenzio la morte certa di 200 mila aziende agricole ».

Ad alzare la voce soprattutto gli agricoltori, che hanno chiesto alla politica una maggiore presenza in sede di protesta e di discussione. Tra le misure urgenti da sollecitare, ad esempio, la proclamazione dello stato di crisi che consentirebbe il ritardo nei pagamenti dei costi del lavoro dell’anno in corso. Presente al fianco degli agricoltori anche la Flai Cgil che, attraverso il suo rappresentante Enzo Pirosa, ha descritto una situazione «catastrofica. Qualcuno addebita questa crisi al costo del lavoro, ma noi vogliamo smentirlo, visto che stiamo apprendendo, in questi giorni, che le giornate lavorative medie passano dalle 41 euro alle 38 medie giornaliere». Assenti, invece, i soci del Consorzio di Tutela Igp Pomodoro di Pachino, che avevano già annunciato la loro assenza a causa di un’assemblea importante programmata da tempo. Era stato richiesto anche uno spostamento del consiglio comunale, respinto però dal presidente del consiglio Rabito. Tra le proposte pratiche avanzate, infine, quella del consigliere comunale Roberto Bruno, che intende chiedere alla Regione l’utilizzo esclusivo, nelle mense ospedaliere e scolastiche, dei prodotti di provenienza siciliana.
SANTINA GIANNONE

FONTE: La Sicilia ( Edizione di Siracusa del 27-02-2010 )



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