Portopalo News - Politica
PORTOPALO. Giuseppe Ferdinando Mirarchi torna all’attacco e stigmatizza l’azione amministrativa portopalese come una macchina «senza meta e senza bussola». Nel mirino c’è il sindaco Michele Taccone, il suo vice Giovanni Lupo e l’assessore Corrado Luciano. «Il terzetto è poco convincente ed assai surreale, -ha affermato Mirarchi in un pungente comunicato stampa-. Lupo e Luciano mi sembrano dei re senza popolo, e tutta l’amministrazione ha perso la meta rappresentata dallo stato sociale, e la bussola, rappresentata dall’attaccamento alle istituzioni». Mirarchi non scende nei particolari, ma si limita a fare delle constatazioni. «L’impegno deludente dell’amministrazione è ormai di lunga durata, -ha continuato- e l’insuccesso continua a misurarsi negli anni.
Non si sono visti i tempi fulminei di reazione promessi in campagna elettorale, e quella messa in campo non è che la fotocopia della gestione Cammisuli ». Inoltre Mirarchi ritiene che l’amministrazione guidata dal sindaco Michele Taccone sia un’amministrazione «ingrata» nei confronti della popolazione che gli ha tributato un ampio consenso. Poi il principale oppositore della campagna amministrativa del comune più a sud dell’isola lancia un messaggio: «Bisogna valorizzare il principio di responsabilità adempiendo ai doveri d’ufficio con imparzialità e rigore deontologico. A buon intenditore poche parole».
SA.MAR.
Fonte: La Sicilia ( Edizione di Siracusa del 30-01-2010 )
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