Società - Economia & Lavoro
Sono state prorogate le scadenze di alcuni bandi del Fondo europeo per la pesca (Fep). Una scelta del governo regionale che viene incontro alle esigenze del mondo della pesca siciliana. Il termine è stato prorogato di quindici giorni (precedente scadenza era per la fine di questo mese). Il Fep è lo strumento di programmazione comunitaria per il settore. Le proroghe sono state comunicate dal dipartimento regionale della Pesca e saranno pubblicate lunedì prossimo sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana. I bandi oggetto di proroga sono i seguenti: bando porti (misura 3.3), bando acquacoltura (misura 2.1), bando ammodernamento (misura 1.3), bando trasformazione e commercializzazione (misura 2.3) e i bandi relativi a caro gasolio e a quelli denominati isola grande e isole minori. «Questa proroga - ha dichiarato l’assessore regionale alla Pesca, Titti Bufardeci - va incontro alle profonde modifiche organizzative che il mondo della pesca siciliana deve affrontare per raggiungere gli standard di sicurezza definiti dalla politica comune europea e dalla necessità di un nuovo assetto che crei i presupposti per essere nuovamente competitivi sui mercati nazionali e internazionali.
La crisi economica ha colpito anche la nostra filiera ittica ed e’ un nostro preciso dovere fare in modo che ogni centesimo di risorsa vada utilizzato e speso bene». Alla fine di marzo, intanto, si riunirà in Sicilia, e precisamente a Mazara del Vallo, la Commissione Europea per la pesca. Un appuntamento di prestigio che conferma l’attenzione verso un comparto che dà lavoro a tante persone e che sta attraversando un momento molto difficile, contrassegnato soprattutto da uscite e perdita di forza lavoro oltre che da un invecchiamento della forza lavoro. I giovani, infatti, trovano sempre meno appetibile da un punto di vista economico il mestiere del pescatore o dell’armatore di pescherecci che impone sacrifici e vita dura, con lavoro soprattutto notturno, a fronte di margini di redditività e di guadagno che si assottigliano di anno in anno, tanto che in un’ottica di medio termine si teme una notevole riduzione della forza lavoro per ragioni anche anagrafiche.
SER. TAC.
FONTE: La Sicilia ( Edizione di Siracusa del 26-02-2010 )