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Portopalo News - Notizie

Comune di Portopalo di Capo PasseroScoperti «buchi» nelle casse comunali Un buco di oltre 400mila euro. A tanto ammonterebbe l’ammanco nella cassa cambiali riguardante il Comune di Pachino. A fare scoprire il buco sarebbe stata la richiesta della segretaria generale del comune pachinese, Lucia Minniti, che al momento dell’insediamento ha effettuato una verifica nelle casse del comune di Pachino, appurando un ingente ammanco, che si aggirerebbe intorno a 400mila euro, da imputare alle passate gestioni del servizio. Al fine di verificare ulteriormente la delicata situazione e avere un quadro chiaro della situazione, la dottoressa Minniti ha avviato un giro ricognitivo dei vari istituti bancari locali che avrebbe confermato l’esistenza di queste pendenze. Da queste verifiche sarebbe emersa una situazione contabile complessa per la quale non si escludono responsabilità penale ed amministrative di alcuni funzionari che hanno svolto il servizio a Pachino e che potrebbero essere chiamati a coprire personalmente l’ammanco.

Una situazione analoga sarebbe presente anche nel vicino comune di Portopalo. In questo caso l’ammanco ammonterebbe a poco meno di 200 mila euro. Sommando le cifre riguardanti Pachino e Portopalo, il buco sulla questione relativa al pagamento delle cambiali superebbe la consistente cifra di mezzo milione di euro. Della situazione sarebbe già stata data notizia all’autorità giudiziaria. In base alla normativa di riferimento, i segretari comunali, al pari dei notai e degli ufficiali giudiziari, sono soggetti legittimati alla levata dei protesti delle cambiali e degli assegni. Ad abilitarli è, infatti, la legge cambiaria. Questo comporta che i segretari comunali percepiscano i diritti di segreteria per i protesti levati. Gli stessi possono inoltre riscuotere delle somme pari all’ammontare della cambiale o dell’assegno che i debitori pagano direttamente al segretario comunale per evitare i protesti. Per questo ogni Comune in cui il segretario generale svolge questo servizio ha un’apposita cassa. La questione è molto delicata e al momento è difficile formulare qualsiasi ipotesi circa il consistente buco finanziario. Una vicenda molto seria che potrebbe allargarsi a macchia d’olio anche se in molti, sull’onestà delle persone incaricate di questo servizio, non nutrono alcun dubbio.

FONTE: La Sicilia ( Edizione di Siracusa del 09-03-2010 )



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