Turismo - Luoghi
Per l’inaugurazione si esibirà Francesco Cafiso. La Muti confida: «Non ci sono le guide»
PORTOPALO. La fortezza aragonese dell’isoletta di Capo Passero ha aperto i battenti ai visitatori, in attesa dell’inaugurazione ufficiale, che si terrà il prossimo 8 settembre. Il restauro, durato due anni, è stato ieri oggetto del sopralluogo della soprintendente ai Beni culturali Mariella Muti, accompagnata dal sindaco di Portopalo, Michele Taccone. Per i primi mesi i visitatori dovranno visitare la fortezza senza guide «perché il personale manca e non possiamo farcela da soli - confida la soprintendente Mariella Muti - È necessario creare delle sinergie con gli enti locali»...
La fortezza, edificata all’inizio del XVII secolo, venne utilizzata come avamposto d’avvistamento per le navi nemiche e fino a settembre sarà aperta al pubblico per tre giorni, il giovedì, venerdì e sabato dalle 10 alle 18. I lavori di restauro sono durati 24 mesi, per un totale di 1 milione e 200 mila euro di finanziamenti provenienti dal progetto Pit Ecomuseo del Mediterraneo. Dopo aver salito la gradinata d’ingresso, la costruzione si apre in un ampio cortile con un pozzo al centro, su cui si affacciano ambienti che diverranno sede di mostre ed eventi artistici. L’idea è quella di destinare la fortezza a manifestazioni particolari, che sappiano miscelare la cultura e l’arte, con la valorizzazione del territorio e delle sue tradizioni. In occasione dell’apertura dell’8 settembre vi si svolgerà il concerto di Francesco Cafiso, giovane talento siculo del jazz. «Occorre allargare l’offerta culturale del sud est della Sicilia - spiega la Muti-. Dieci anni fa l’allarme principale era legato allo stato di conservazione dei monumenti, oggi per fortuna l’opera di restauro sta avanzando». Soddisfatto il sindaco di Portopalo, Michele Taccone, che parla di «un ulteriore passo verso la crescita della cittadina, che punta a diventare luogo di grande accoglienza e sviluppo, ma senza stravolgerne le caratteristiche del territorio. A questo ci opporremo con forza». La fortezza sarà dotata di un sistema di videosorveglianza per preservarne l’opera di restauro e gli arredi. Rimane invece ancora da definire l’accordo con il proprietario dell’isola, Francesco di Belmonte, per garantire ai visitatori l’approdo e l’accesso, ma Michele Taccone assicura: «Non ci saranno problemi».
SANTINA GIANNONE
FONTE: La Sicilia ( Edizione di Siracusa del 21-08-2009 )