Società - Economia & Lavoro
Boccata d’ossigeno per i produttori agricoli creditori delle cooperative. È stato approvato, dall’Assemblea regionale siciliana, un ordine del giorno, presentato dal parlamentare Livio Marrocco, vicepresidente della Commissione regionale antimafia, in cui viene chiesto al Governo di intraprendere tutte le iniziative necessarie a salvaguardare un settore come quello agricolo, che costituisce un asse portante dell’economia regionale. L’intervento comprende l’acquisizione a garanzia dei patrimoni, in alcuni casi ingenti, delle cooperative inadempienti. «La filiera produttiva agricola, in Sicilia, sta attraversando uno dei periodi più difficili degli ultimi anni sia a causa della concorrenza dei Paesi stranieri sia a causa delle avverse condizioni climatiche che stanno mettendo in ginocchio l’intero comparto agricolo siciliano - ha affermato Marrocco. - In questa drammatica situazione si innesta la complessa vicenda che riguarda quei produttori agricoli che, avendo ammassato i loro prodotti al sistema cooperativo regionale, in alcuni casi aspettano anche da diversi anni il pagamento di quanto a loro dovuto.
L’intervento della Regione testimonia la volontà di mantenere gli impegni assunti per far fronte ai problemi del settore, anche in considerazione della legge regionale 9 del 6 agosto 2009, che si inserisce in quella politica di riordino del sistema e di apertura verso i settori economici fondamentali del nostro sistema produttivo». Il dipartimento per gli interventi strutturali in agricoltura ha inviato, nei giorni scorsi, alla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana l’avviso dell’avvio del procedimento istruttorio per le domande di aiuto presentate ai sensi della misura 121, relativa all’ammodernamento delle aziende agricole, del Piano di sviluppo rurale per la Sicilia, inerente il bando 2009/2011. Toccherà agli Ispettorati provinciali dell’Agricoltura avviare il procedimento amministrativo relativo a ricevibilità , ammissibilità valutazione e punteggio delle domande di aiuto presentate. A Pachino, l’attenzione degli operatori agricoli è già rivolta al consiglio comunale aperto che si svolgerà il 25 febbraio. In quell’occasione, davanti ai rappresentanti istituzionali e di categoria, si dibatterà della situazione di difficoltà di un comparto che a Pachino rappresenta la colonna portante dell’economia locale. A soffrire, in questa fase, sono soprattutto i piccoli produttori che da tempo chiedono misure ad hoc per... respirare da un punto di vista di liquidità economica.
SERGIO TACCONE
FONTE: La Sicilia ( Edizione di Siracusa del 13-02-2010 )